Origini della canzone napoletana

I primi canti napoletani risalgono all’antica Grecia. Le musiche e le danze di Neapolis, le ritroviamo ancora oggi nella tammuriata.
La canzone napoletana cominciò a prendere forma nel ’500 con la villanella e nel ’600 con la tarantella.
Nell’800 nacquero le prime case editrici, le quali raccolsero le musiche del popolo in spartiti.
Altro genere di canzone napoletana molto popolare fu la “macchietta“, termine derivato dal modo di descrivere personaggi e situazioni come in uno schizzo abbozzato in modo caricaturale.

Agli inizi del ’900 i napoletani, erano così profondamente legati alle proprie canzoni, che il governo, nel 1919, decise di imporre una tassa sulle stesse. Ma questo popolo ideò come escamotage per non pagare l’imposta, un nuovo spettacolo “teatrale”, composto per la maggiorparte da canzoni, stiamo parlando della sceneggiata.
Negli anni ’40 torna in voga la macchietta.

PulcinellaSiamo nel 1945 (il dopoguerra), la fine dell’epoca d’oro della canzone napoletana: scompare la figura del poeta.
In questa nuova fase invece, succede che sono i musicisti a fornire di melodie i cosiddetti parolieri che adegueranno delle strofe ad una musica già composta.

In pieno novecento la canzone sopravvive grazie al ruolo primario del Festival di Napoli, che tra querelle e scandali riesce a imporre la sua canzone in tutta Italia prima ancora che si affermasse il Festival di Sanremo.

Tramontato il Festival, la canzone napoletana si adegua alle esigenze del tempo, vengono ripresi ed attualizzati i temi della sceneggiata; Mario Merola, pur rimanendo legato alla canzone tradizionale, è il principale interprete di questa nuova tendenza.

La sceneggiata napoletana che Mario Merola era riuscito a resuscitare negli anni ’70 pian piano sparisce di nuovo, forse perchè nessuno oltre a Merola stesso contribuirà e sarà capace di dargli voce.
Sarà sostituita dalla musica neomelodica che ancora oggi in tutto il Sud Italia e tra gli emigranti italiani all’estero ha un discreto successo.

La musica neomelodica (letteralmente “nuova melodia”), è un nuovo genere musicale creato da Nino D’Angelo verso gli anni ’80 e poi seguito da Gigi D’Alessio e Gigi Finizio.
Il testo in napoletano delle canzoni neomelodiche è spesso mischiato con l’italiano, cosa che non succedeva con le canzoni napoletane classiche.